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Ultimo Urlo - non visibile
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Filastrocche
Filastrocche

Il pescatore

Pescatore che vai sul mare,

Quanti pesci puoi pescare?

Posso pescarne una barca piena

Con un tonno e una balena,

Ma quel ch' io cerco nella rete

Forse voi non lo sapete:

Cerco le scarpe del mio bambino

Che va scalzo, poverino.

Proprio oggi ne ho viste un paio

Nella vetrina del calzolaio:

Ma ce ne vogliono di sardine

Per fare un paio di scarpine.....

Poi con due calamaretti

Gli faremo i legaccetti.

Il vento

Sentila, soffia,

sentila, sbuffa:

dolce ti graffia,

un'aria buffa.

Senti che voce,

senti che fiato,

vento veloce,

vento fatato.

Senti carezza,

senti spintone,

aria di brezza,

vento burlone.

Filastrocca impertinente

Filastrocca impertinente,

chi sta zitto non dice niente;

chi sta fermo non cammina;

chi va lontano non s’avvicina;

chi si siede non sta ritto;

chi va storto non va dritto;

e chi non parte, in verità,

in nessun posto arriverà

Fuoco Fuochello

Fuoco fuochello

la fiamma traballa

il bue è nella stalla

il bue e l'asinello

è nato un Bambinello.

Ho Sognato

Ho sognato che il Bambino

venne presso il mio lettino

e mi disse dolcemente:

"Per Natale non vuoi niente?"

Io pensai per prima cosa

a te mamma sì amorosa

a te babbo, buono tanto,

e gli dissi:"Gesù santo,

babbo e mamma benedici,

fa' che sempre sian felici!"

E' arrivata la Befana!

E' arrivata la Befana

coi balocchi pei bambini;

rimboccata ha la sottana

ed è scesa nei camini.

Ha trovato scarponcini

e calzini trasparenti,

li ha riempiti con dolcini

per far bimbi assai contenti.

Ogni cosa ha poi lasciato

con sveltezza e cuor contento:

nessun bimbo s'è svegliato

proprio allora in quel momento.

Risalita nei camini

è scappata in grande fretta.

La sognavano i bambini,

quella povera vecchietta!!

Piove

Tic toc, tic toc ...

fanno i goccioloni.

In casa i bimbi stanno buoni.

Dalle finestre guardano fuori

e sentono tanti rumori:

della pioggia il ticchettio,

della gente il chiacchierio,

di motori un gran fracasso ...

Più non voglion andare a spasso.

I rami scuote il vento

e quasi fa spavento.

I bambini sognano il sole

e lo chiaman con dolci parole.

Gli odori dei mestieri

Io so gli odori dei mestieri:

di noce moscata sanno i droghieri,

sa d'olio la tuta dell'operaio,

di farina il fornaio,

sanno di terra i contadini,

di vernice gli imbianchini,

sul camice bianco del dottore

di medicine c'è un buon odore.

I fannulloni, strano però

non sanno di nulla

e puzzano un po'

Dopo la pioggia

Dopo la pioggia viene il sereno,

brilla in cielo l'arcobaleno:

è come un ponte imbandierato

e il sole vi passa, festeggiato.

È bello guardare a naso in su

le sue bandiere rosse e blu.

Però lo si vede - questo è il male

soltanto dopo il temporale.

Non sarebbe più conveniente

il temporale non farlo
per niente?

Un arcobaleno senza tempesta,

questa si che sarebbe una festa.

Sarebbe una festa per
tutta la terra

fare la pace prima della guerra.

La vispa Teresa

La vispa Teresa avea tra l’erbetta

A volo sorpresa gentil farfalletta

E tutta giuliva stringendola viva

gridava distesa:

”L’ho presa! L’ho presa!”

A lei supplicando l’afflitta gridò:

“Vivendo, volando che male ti fò?

Tu si mi fai male stringendomi l’ale!

Deh! Lasciami anch’io son figlia di Dio!

Teresa, pentita, di colpo arrossì,

dischiuse le dita e quella fuggì.

 
 


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